Benvenuti
nel sito della Parrocchia di San Giovanni Battista in Rimini.
Vi accoglie e vi benedice Gesù centro affettivo ed effettivo della nostra
comunità e la Beata Vergine del Carmine Sua e nostra madre.
In suo nome vi accoglie il Parroco Pratelli Don Salvatore e il Vicario Cooperatore
Zavattini Don Alessandro e una bella comunità composta da 5954 persone
e 2428 famiglie.
Per tutti noi una Segretaria coordina le nostre attività. Vi accoglie
anche una bellissima chiesa settecentesca, ricostruito dai frati Carmelitani
che quì risiedevano.
Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista in Rimini - don Salvatore Pratelli
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rivolgiamo un caloroso invito a non lasciare mai la s. messa domenicale, possibilmente
in parrocchia
Ancora una festa che tocca da vicino la nostra Parrocchia. Abbiamo già
festeggiato solennemente la nascita di S. Giovanni Battista il 24 Giugno. Rileggiamo
con commozione il racconto del suo martirio dal Vangelo di San Marco al capitolo
6° versetti 17-29.
Erode infatti aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a
causa di Erodiade, moglie di suo frattelo Filippo, che aveva sposata. Giovanni
diceva a Erode: Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello. Per
questo Erodiade gli portava rancore e avrebbe voluto farlo uccidere, ma non
poteva perchè Erode temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava
su di lui; e anche se nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava
volentieri.
Venne però il giorno propizio, quando Erode per il suo compleanno fece
un banchetto per i grandi della sua corte, gli ufficiali e i notabili della
Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodiade, danzò e piacque a Erode
e ai commensali. Allora il re disse alla ragazza: Chiedimi quello che vuoi e
io te lo darò. E le fece questo giuramento: Qualsiasi cosa mi chiederai,
te la darò, fosse anche la metà del mio regno. La ragazza uscì
e disse alla madre: Che cosa devo chiedere?. Quella rispose: La testa di Giovanni
il Battista. Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: Voglio che
tu mi dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista.
Il re divenne triste; tuttavia a motivo del giuramento e dei commensali, non
volle opporle un rifiuto. Subito il re mandò una guardia con l'ordine
che gli fosse portata la testa. La guardia andò, lo decapitò in
prigione e portò la testa su un vassoio, la diede alla ragazza e la ragazza
la diede a sua madre.
I discepoli di Giovanni, saputa la cosa, vennero, ne presero il cadavere e lo
posero in un sepolcro.
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