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In piedi presso il mare calmo,che correva verso di lui con piccole increspature,si ricordo le parole della preghiera di Francesco,che aveva recitato la sera prima:" Benedite il Signore, o creature tutte... Animali,uccelli e pesci rendetegli onore. Fratelli pesci - iniziò senza rendersene conto a parlare ad alta voce - Egli vi ha chiamato a compiere le sue grandi opere. Per suo comando avete salvato un tempo il profeta Giona e uno di voi lo celò così a lungo quanto a lungo il sepolcro celò dentro di se il corpo del nostro Signore,quando fu deposto dalla croce. Foste voi a recare a Gesù l'obolo affinchè avesse di che pagare il tributo per sè e per Pietro. Foste voi a nutrire il Figlio di Dio con i vostri corpi. Egli vi distribuì insieme al pane agli affamati. Gli parve che l'onda della sua corsa verso la riva si fosse rigonfiata e si fosse arrestata nel suo movimento. L'acqua era divenuta greve e spessa per i corpi argentei che vi si addensavano. Aveva la sensazione che migliaia di occhi lo fissassero.... Si volse e vide che faceva semicerchio attorno a lui una moltitudine di gente.Erano sopraggiunti senza che Antonio li notasse e ascoltavano le sue parole. La folla crebbe,dalla città continua- vano a giungere gruppi sempre nuovi. Spalancò le braccia e questa volta parlò alla gente:"Fratelli e sorelle, abitanti della buona città di Rimini. Dice la Sacra Scrittura che la gente che si recò nel deserto per ascoltare Gesù,sentì fame.Allora egli spezzò alcuni pani e qualche pescee con quei pochi pezzetti nutrì una enorme turba di parecchie migliaia di persone.Pure se era giunto per salvare l'anima,si preoccupava anche del corpo. Ma quando giunse il giorno che doveva rendere la vita per noi,la sera,durante l'ultima Cena,Gesù spezzò nuovamente il pane e lo distribuì ai suoi discepoli. Non era più il solito pane,pur mantenendo l'aspetto del pane,ma era il suo corpo santissimo offerto per noi.Ci ha donato un cibo che porta la salvezza e libera da ogni fame.Fratelli e sorelle,la gente del deserto che ricevette da Gesù il pane comune,per la gratitudine voleva farlo re.Ma coloro che ricevettero il pane del corpo divino,quando giunsero le guardie fuggirono e si nascosero ed uno tradì perfino il suo Maestro. Voi,fratelli e sorelle,avete ricevuto non soltanto il cibo,che è indispensabile per la vita,ma anche il pane che dona la vita eterna. La città di Rimini è ricca. Per le strade non ho visto gente af- famata e miseranda.Nelle vostre chiese ogni giorno si compie la trasformazione del pane nel corpo di Gesù.Ognuno può riceverlo. Ma voi dimostrate gratitu- dine a Gesù per questo dono? Ciascuno può ricevere ogni giorno Gesù".Aveva davanti a se centinaia di occhi di occhi che lo fissavano.Ma la folla se ne stava silenziosa,come pietrificata nell'ascoltare le parole di Antonio. Nel profondo silenzio si udiva unica- mente il mormorio del mare che si frangeva sulla riva sassosa ed i respi- ri profondi e come accelerati della gente.Lo ascoltavano con una tensione quasi inusitata. Quando cessò di parlare nel silenzio dominante risuonò un grido: "Parla ancora!":"Parla ancora - fecero eco altre voci - Te ne preghiamo! Parla! Ammaestraci!". "Va bene - deglutì a fatica e vinse il senso di soffocamento che come una mano serrata lo aveva preso alla gola.- Bene,parlerò. Vi racconterò della misericordia di Gesù".
(Da Jan Dobraczynski - Gli uccelli cantano,i pesci ascoltano. Romanzo)
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