Eventi del : 25/08/2004
Rimini   05/09/2026
AVVISI Avvisi non presenti
S. LUDOVICO Invia un tuo commento   


LA MEMORIA

Ogni conocsenza poggia sulla memoria.
Invano riceviamo gli insegnamenti,se
qualsiasi cosa che abbiamo udita
svanisce....
Alcuni pensano che la memoria sia
un dono della natura e senza dubbio
essa dipende da questa.
Ma anche la memoria,come qualsiasi
altra cosa,è con l'esercizio che
si accresce.
Nessuna altra cosa come la memoria
cresce con la cura e perisce con
l'inerzia.
Si racconta che Vittorio Gassman
avesse "registrato" nella sua
mente di attore quasi settanta ore
di testi drammaturgici o poetici.
Certo è che la memoria è una dote
preziosa,come ci aveva ricordato
Quintiliano,retore e avvocato
latino,nato in Spagna e vissuto a
Roma nella seconda metà del I sec.
d.C.,nel brano sopra citato della
sua opera "Istitutiones oratoriae".
Gli antichi la definivano "madre
della sapienza"(Eschilo),"forziere
e custode delle cose"(Cicerone),
"simile a caverne con ampie caverne
incalcolabili"(Sant'Agostino),
"tavoletta di cera per scriverci
sopra con le immagini come lettere",
ancora Cicerone e così via.
Quintiliano riconosce che è un dono,
ma al tempo stesso afferma che è
solo con l'esercizio che la memoria
vive e cresce.
Ed è su questo che vorremmo puntare
la nostra riflessione.
Oggi troppo spesso si vorrebbe tutto
subito.
La frenesia,a cui ci conducono i
ritmi della vita moderna,non sopporta
la normalità della natuta che ha i
suoi tempi e momenti.
Se per fare una creatura vivente,ci
vogliono nove mesi,bisogna
riconoscere che,per imparare in modo
serio (e questo non vale solo per
la memoria),è necessario avere
pazienza e costanza,si deve studiare
per ore ed ore,ci si deve impegnare
e sacrificare.
La fiducia di avere nel computer uno
strumento onniscente è bem misera;
senza una mente che seleziona,
elabora,interpreta e comprende,
quell'immensa massa di dati può solo
creare l'illusione di sapere; è al
massimo informazione non formazione.

Gianfranco Ravasi