Eventi del : 24/12/2018
Rimini   31/08/2026
AVVISI • Domenica 30 Dicembre nella S. Messa delle ore 11.00 si ricorderanno gli Anniversari di Matrimonio festeggiati nel 2018 (10° - 20° - 25° - 30° - 40° - 50° - 60° e più). Per motivi organizzativi, chi desiderasse festeggiare è pregato di chiamare in Segreteria (0541782384) per segnare i propri nomi
-----> • Lunedì 24 Dicembre in Parrocchia: Giornata dedicata alle Confessioni. Un Sacerdote sarà disponibile: al Mattino dalle ore 9.00 alle 12.00 e al Pomeriggio dalle ore 15.00 alle 18.00
-----> • Lunedì 24 Dicembre: la S.Messa delle ore 18.00 è la Messa Vespertina della Vigilia del Natale. Inoltre alle ore 23.30 inizierà la Veglia di Natale e, a seguire, alle ore 24.00 la S.Messa Solenne della Notte di Natale del Signore
S. TARSILIA Invia un tuo commento   

GUIDO GOZZANO (1883-1916)

La visione natalizia di Gozzano ondeggia fra i tocchi popolari del presepio e la contemplazione della nascita di Gesù. La Notte Santa è il famoso melologo popolare che, fra storia e leggenda, arte e fede, presenta il miracolo della divina maternità di Maria. L'evento soprannaturale è preceduto infatti da comportamenti inospitali e sordi, segnati duemila anni fa, e purtroppo ripetuti fino all'inizio del terzo millennio cristiano, dal lento scandire del tempo e dell'indifferenza, svaniti a Natale nel festoso suono dell'alleluia natalizio, che finalmente annuncia un Messia di luce e di gioia.


LA NOTTE SANTA (Melologo popolare)

- Consolati, Maria, del tuo pellegrinare!
Siam giunti. Ecco Betlemme ornata di trofei.
Presso quell'osteria potremo riposare,
ché troppo stanco sono e troppo stanca sei.
Il campanile scocca
lentamente le sei.
- Avete un po' di posto, o voi del Caval Grigio?
Un po' di posto per me e per Giuseppe?
- Signori, ce ne duole: è notte di prodigio;
son troppi i forestieri; le stanze ho piene zeppe.
Il campanile scocca
lentamente le sette.
- Oste del Moro, avete un rifugio per noi?
Mia moglie più non regge ed io son così rotto!
- Tutto l'albergo ho pieno, soppalchi e ballatoi:
Tentate al Cervo Bianco, quell'osteria più sotto
Il campanile scocca
lentamente le otto.
- O voi del Cervo Bianco, un sottoscale almeno
avete per dormire? Non ci mandate altrove!
- S'attende la cometa. Tutto l'albergo ho pieno
d'astronomi e di dotti, qui giunti d'ogni dove.
Il campanile scocca
lentamente le nove.
- Ostessa dei Tre Merli, pietà d'una sorella!
Pensate in quale stato e quanta strada feci!
- Ma fin sui tetti ho gente: attendono la stella.
Son negromanti, magi, persiani, egizi, greci...
Il campanile scocca
lentamente le dieci.
- Oste di Cesarea... - Un vecchio falegname?
Albergarlo? Sua moglie? Albergarli per niente?
L'albergo è tutto pieno di cavalieri e dame:
non amo la miscela dell'alta e bassa gente.
Il campanile scocca
le undici lentamente.
La neve! - Ecco una stalla! Avrà posto per due?
- Che freddo! - Siamo a sosta - Ma quanta neve, quanta!
Un po' ci scalderanno quell'asino e quel bue...
Maria già trascolora, divinamente affranta...
Il campanile scocca
La Mezzanotte Santa.


E' nato!
Alleluia! Alleluia!

E' nato il Sovrano Bambino.
La notte, che già fu sì buia,
risplende d'un astro divino.
Orsù, cornamuse, più gaje
suonate; squillate, campane!
Venite, pastori e massaie,
o genti vicine e lontane!

Non sete, non molli tappeti,
ma, cone nei libri hanno detto
da quattro mill'anni i Profeti,
un poco di paglia ha per letto.
Per quattro mill'anni s'attese
quest'ora su tutte le ore.
E' nato! E' nato il Signore!
E' nato nel nostro paese!
Risplende d'un astro divino
La notte che già fu sì buia.
E' nato il Sovrano Bambino.
E' nato!
Alleluia! Alleluia!

Da Poeise, Einaudi, Torino 1973