Eventi del : 22/12/2001
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S. DEMETRIO Invia un tuo commento   

ALESSANDRO PARRONCHI (1914)

Alessandro Parronchi, di fronte alla nascita di Cristo, sente il bisogno di fermarsi per riflettere su tale mistero e superare così ogni condizione distorta. Ciò che conta, infatti, è che con la miracolosa venuta del Salvatore l'uomo si rialza dal peccato e diventa abile a entrare nel regno di Dio, grazie anche al supremo sacrificio del Figlio.


VIGILIA

Arrestati, mia mente, e che nessuna
immagine che improvvisa t'afferra
né cosa tanto dolce sulla terra
sia che possa offuscarti in questa bruna

notte il pensiero del tuo Salvatore,
che dagli atri del suo trono divino
scende fino all'estremo tuo gradino
a far viva la tua carne che muore.

Un atomo non trovo in me che serbi
di ciò che vi lasciasti Tu il ricordo
tra i tormenti delle mie colpe acerbi

non una nota del divino accordo
nulla che di riceverti sia degno,
Signore che per me lasci il tuo Regno.

Da Un'attesa (1937-1949), Istituto Statale d'Arte, Urbino 1961