|
RAFFAELE CROVI (1934)
Raffaele Crovi riferisce di un Natale quasi improvviso, coperto della sua innaturale e fulgida trasparenza. La purezza del Natale deriva da Cristo, l'unico in grado di sciogliere dall'invadenza consumistica e dallo spreco. Così l'uomo si prepara a cogliere la nascita del Salvatore, il quale riscatta ogni vivente dalla solitudine e dalla nudità.
NATALE TRA I PRODIGHI
Il respiro filtrato delle caldaie dà calore alle case. D'improvviso è Natale e la città esiste, godibile di voci e suoni lenti, dopo il chiassoso attrito del commercio dei doni, dello spreco che il povero ha creduto allegra festa. La gioia comperata è innaturale contrattando si perde l'innocenza. E' Natale, tra i prodighi. La città è preparata per Cristo: calda e buia, è deserto, prigione, nuda stalla.
Da Fariseo e pubblicano, Mondadori, Milano 1975
ORE 21.00 - PREGHIERA PER LA PACE. RACCOLTA DI OFFERTE PER CHI SOFFRE A CAUSA DELLA VIOLENZA E DELLA GUERRA.
|