|
PRESENTAZIONE DELLA LITURGIA
Dal vangelo secondo Matteo (15,21-35)
In quel tempo Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse:"Signore,quante volte devo perdonare il mio fratello,se pecca contro di me? Fino a sette volte?". E Gesù gli rispose:"Non ti dico fino a sette,ma fino a settanta volte sette. A questo proposito il regno dei cieli è simile ad un re che volle fare i conti con i suoi servi. Incominciati i conti ,gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. Non avendo però costui il denaro da restituire,il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie,con i figli e con quanto possedeva,e saldasse così il debito. Allora quel servo gettatosi a terra,lo supplicava:Signore abbi pazienza con me e tirestituirò ogni cosa. Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito,quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo,lo soffocava e diceva:Paga quel che devi! Il suo compagno,gettatosi a terra, lo supplicava dicendo:Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito. Ma egli non volle esaudirlo,andò e lo fece gettare in carcere,fino a che non avesse pagato il debito. Visto quel che accadeva,gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse:Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perchè mi hai pregato. Non dovevi forse anche tu avere pietà del tuo compagno,come io ho avuto pietà di te? E sdegnato,il padrone lo diede in mano agli aguzzini,finchè non gli avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi,se non perdonerete di cuore al vostro fratello".
|