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LUIGI ORSINI (1875-1954)
La religiosità di Luigi Orsini si abbarbica ancora ai segni tradizionali ed esterni di un cristianesimo che ha nella liturgia uno dei suoi punti di forza. Ecco perché il suono della campana, così semplice e usuale, echeggia durante il giorno, richiamando ai momenti sacri, che a Natale scandiscono l'invito all'amore e alla fraternità. Sollecitano anche alla preghiera al "fanciullo divino", che viene per morire sulla croce affinché ogni uomo sia salvo e, nell'ascolto della parola di Dio, non solo sia esortato, ma viva in pace e nella serenità l'attesa di questa redenzione.
CAMPANE DI NATALE
Per gli umili e per i grandi le campane suonano tutte nella notte santa. Per le case vicine e le lontane degli angeli la schiera in cielo canta. C'era una santa donna che cercava con il suo sposo un posto per dormire. Cercava, la Madonna, e non trovava; ed il Figlio di Dio dovea venire. Dovea venire in terra per morire sopra la croce, martire d'amore, dovea venire in terra per patire tutto il tormento dell'uman dolore. Cercava, la Madonna, e non trovava. Infin l'accolse una capanna pia, sulla capanna il ciel chino vegliava e sul Figlio divino di Maria. Campane di Natale, ora v'imploro che portiate al Signor la mia preghiera. Oh, non ci sia nessun senza ristoro nel chiaro giorno e nella notte nera! Campane di Natale, non ci sia chi cova l'odio triste nel suo cuore; intenda ognun la santa poesia, la vostra voce di fraterno amore.
Da Armonie, Malipiero, Ozzano Emilia, 1960
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