Rimini  10/06/2026
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Eventi del : 13/06/2007

S. ANTONIO DI PADOVA


In piedi presso il mare calmo,che correva verso di lui con piccole
increspature,si ricordo le parole della preghiera di Francesco,che aveva recitato la sera prima:" Benedite il Signore, o creature tutte...
Animali,uccelli e pesci rendetegli onore. Fratelli pesci - iniziò senza
rendersene conto a parlare ad alta voce - Egli vi ha chiamato a compiere le sue grandi opere. Per suo comando
avete salvato un tempo il profeta Giona
e uno di voi lo celò così a lungo quanto
a lungo il sepolcro celò dentro di se il corpo del nostro Signore,quando fu
deposto dalla croce. Foste voi a recare
a Gesù l'obolo affinchè avesse di che
pagare il tributo per sè e per Pietro.
Foste voi a nutrire il Figlio di Dio
con i vostri corpi. Egli vi distribuì
insieme al pane agli affamati. Gli
parve che l'onda della sua corsa verso
la riva si fosse rigonfiata e si fosse
arrestata nel suo movimento. L'acqua
era divenuta greve e spessa per i
corpi argentei che vi si addensavano.
Aveva la sensazione che migliaia di
occhi lo fissassero.... Si volse e
vide che faceva semicerchio attorno
a lui una moltitudine di gente.Erano sopraggiunti senza che Antonio li notasse e ascoltavano le sue parole.
La folla crebbe,dalla città continua-
vano a giungere gruppi sempre nuovi.
Spalancò le braccia e questa volta
parlò alla gente:"Fratelli e sorelle,
abitanti della buona città di Rimini.
Dice la Sacra Scrittura che la gente
che si recò nel deserto per ascoltare
Gesù,sentì fame.Allora egli spezzò
alcuni pani e qualche pescee con quei
pochi pezzetti nutrì una enorme turba
di parecchie migliaia di persone.Pure
se era giunto per salvare l'anima,si
preoccupava anche del corpo. Ma quando giunse il giorno che doveva rendere la vita per noi,la sera,durante l'ultima Cena,Gesù spezzò nuovamente il pane e lo distribuì ai suoi discepoli. Non era più il solito pane,pur mantenendo l'aspetto del pane,ma era il suo corpo santissimo offerto per noi.Ci ha donato un cibo che porta la salvezza e libera da ogni fame.Fratelli e sorelle,la gente del deserto che ricevette da Gesù il pane comune,per la gratitudine voleva farlo re.Ma coloro che ricevettero il pane del corpo divino,quando giunsero le guardie
fuggirono e si nascosero ed uno tradì
perfino il suo Maestro. Voi,fratelli
e sorelle,avete ricevuto non soltanto
il cibo,che è indispensabile per la
vita,ma anche il pane che dona la vita
eterna. La città di Rimini è ricca.
Per le strade non ho visto gente af-
famata e miseranda.Nelle vostre chiese
ogni giorno si compie la trasformazione
del pane nel corpo di Gesù.Ognuno può
riceverlo. Ma voi dimostrate gratitu-
dine a Gesù per questo dono? Ciascuno
può ricevere ogni giorno Gesù".Aveva davanti a se centinaia di occhi di occhi che lo fissavano.Ma la folla se ne stava silenziosa,come pietrificata nell'ascoltare le parole di Antonio.
Nel profondo silenzio si udiva unica-
mente il mormorio del mare che si
frangeva sulla riva sassosa ed i respi-
ri profondi e come accelerati della
gente.Lo ascoltavano con una tensione
quasi inusitata. Quando cessò di parlare
nel silenzio dominante risuonò un grido:
"Parla ancora!":"Parla ancora - fecero
eco altre voci - Te ne preghiamo! Parla!
Ammaestraci!".
"Va bene - deglutì a fatica e vinse il
senso di soffocamento che come una mano
serrata lo aveva preso alla gola.-
Bene,parlerò. Vi racconterò della
misericordia di Gesù".

(Da Jan Dobraczynski - Gli uccelli
cantano,i pesci ascoltano. Romanzo)




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